Prato capitale delle emozioni per due giorni

Oltre duecento partecipanti, di cui la stragrande maggioranza donne, si sono ritrovati a Prato per il Convegno nazionaleBambini Emozioni Salute“: la due giorni dedicata a scoprire il mondo delle emozioni e la loro valenza in ospedale, specie quando si ha a che fare con pazienti bambini.

Le emozioni e la loro importanza per la salute sono un tema ancora da esplorare, su cui il convegno, organizzato da Platinum Events e promosso da Misericordia di Prato, ASL4 di Prato, “Progetto Bambini H.P.H. (Health Promoting Hospital) Asl 4” e dallo Staff direzione aziendale Asl 4, nella splendida cornice del Museo del Tessuto di Prato, ha cercato di far luce, avvalendosi anche della presenza straordinaria dell’inventore della terapia del sorriso, Hunter Patch Adams.

Il tema delle emozioni è stato affrontato da numerosi punti di vista, con il dr A. Messeri, Responsabile Servizio Terapia Dolore AOU Meyer Firenze, che ha parlato del rapporto tra dolore ed emozioni da un punto di vista neurofisiologico, chiarendo come più il bambino è piccolo più il dolore avrà un influsso sul suo sistema nervoso.

Si è parlato del contesto culturale internazionale con la dr.ssa E. Confaloni, Responsabile Struttura Mediazione Culturale in Sanità Regione Toscana, la quale ha mostrato come le emozioni cambino nelle diverse culture, pur condividendo una base comune, e quanto sia importante riammettere le emozioni in ospedale.

La dr.ssa E. Paolieri, Psicologa-Psicoterapeuta UO Psicologia AUSL4 Prato, ha affrontato il tema dal punto di vista della Psicologia classica, chiarendo che non esiste una teoria esaustiva sulle emozioni, da quando Darwin per primo ha cominciato a studiare scientificamente le emozioni, per passare poi a trattare il tema della competenza emotiva: saper comprendere e comunicare le emozioni.

Successivamente L. Baglini, prof. di Marketing e Comunicazione e NLP Trainer, ha iniziato il suo intervento su “PNL, Comunicazione nella Sanità e Ristrutturazione del Vissuto emozionale”, mostrando come le tecniche della Programmazione Neuro-linguistica possono aiutare i medici e il personale ospedaliero nella comunicazione con il paziente nell’ottica di un’alleanza terapeutica. L’intervento è proseguito la mattina successiva con una dimostrazione pratica effettuata con il coinvolgimento del pubblico.

Il Convegno è stato anche l’occasione per presentare il libro “I bambini: ospedale ed emozioni”, edito da Arciconfraternita Misericordia Prato Sezione Femminile, che ci mostra come i bambini vengono aiutati nel soggiorno in ospedale, a partire dalle attività di supporto dei clown per affrontare i momenti più difficili della degenza.

Dopo la cena di beneficenza organizzata dalla Misericordia di Prato con lo spettacolo della Compagnia “Camici Miei”, il Convegno si è preparato per l’arrivo di Patch Adams. La mattina del 25 si è ripreso con gli esempi pratici in PNL di L. Baglini e l’avvio della sezione “Care e Organizzazione” con l’intervento di A.Maggi, Presidente Istituto degli Innocenti di Firenze, che ha parlato dell’evoluzione in atto dal concetto di assistenza a quello di cittadinanza attiva dei minori.

Alle 11:00 Patch Adams è arrivato al Castello dell’Imperatore per salutare la cittadinanza e i numerosi bambini accorsi ad accoglierlo. L’intero pomeriggio è stato dedicato al suo intervento “Melodia e forza delle Emozioni“.

Le emozioni per Patch non sono qualcosa che è in contrasto con la mente e il pensiero: non esistono buone o cattive emozioni. Le emozioni hanno la stessa funzione dei nostri organi percettivi: inviano informazioni al nostro cervello. Le emozioni non sono quindi soltanto qualcosa che ci fa reagire, a volte anche in maniera impulsiva, ma qualcosa che arricchisce la nostra interpretazione del mondo esterno e di noi stessi in particolare.

Concetto che esprime al meglio invitando a “lasciare che le emozioni ballino con il pensiero“, o coinvolgendo la platea in un rito sciamanico di gruppo per la guarigione o ancora convincendo il Primario del reparto di Pediatria di Prato a indossare in ospedale per una settimana la sua divisa, mutandoni compresi.

Patch Adams se n’è andato invitando il pubblico a riappropiarsi di un rapporto più sano con le proprie emozioni, a considerarle nostre alleate nella vita, e a sviluppare tutti i propri interessi personali perché in qualche modo ciò permette di avvicinarsi al proprio vero io e ad una vita più piena e felice.

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